C’è stato un momento in cui ho capito che qualcosa era cambiato.

Non all’improvviso.

Ma in modo abbastanza chiaro da non poterlo ignorare.

Non serviva più capire il codice.

Non è una cosa nuova.

Già da anni lavoriamo usando librerie, framework, componenti scritti da altri.

E funziona.

Sai che quel codice non è tuo.

Sai che qualcuno lo ha scritto.
Lo ha testato.
Lo mantiene.

Tu lo integri.

Ti assicuri che faccia quello che ti serve.

E costruisci sopra.

C’è una distanza.

Ma è una distanza consapevole.

Negli ultimi tempi, però, si è aggiunto qualcosa di diverso.

L’AI.

Chiedi.
Descrivi.
Ottieni codice.

Funziona.

E spesso funziona bene.

Ma qui succede qualcosa di diverso.

Quel codice non è una libreria.

Non è qualcosa che hai scelto e studiato.

È qualcosa che ti viene restituito.

E il rischio è sottile.

Rischi di trattarlo come se fosse tuo.

Ma non lo è.

Non perché sia sbagliato.

Ma perché non lo hai davvero costruito.

E soprattutto…

non ne conosci il contesto.

È qui che ho iniziato a farmi qualche domanda.

Perché un conto è integrare codice scritto da altri.

Un altro è usare codice che non hai verificato davvero.

Un esempio semplice.

Una query.

Tecnicamente corretta.

Ma applicata su una tabella con milioni di record.

Funziona.

Ma non è sostenibile.

Non tiene conto del contesto.
Non tiene conto del carico.
Non tiene conto dell’ambiente in cui gira.

E questo non è un errore dell’AI.

È una conseguenza.

L’AI non conosce il tuo sistema.
Non conosce i tuoi dati.
Non conosce i tuoi vincoli.

Risponde a quello che chiedi.

Il resto è responsabilità tua.

Ed è qui che cambia tutto.

Con le librerie sai che stai usando codice di altri.

Con l’AI rischi di usare codice che sembra tuo…

senza averlo capito.

Non è un problema di tecnologia.

È un problema di approccio.

Perché oggi puoi far funzionare qualcosa…

senza sapere davvero cosa sta succedendo.

E funziona.

Finché non devi intervenire.

Finché non devi scalare.
Finché non devi correggere.
Finché qualcosa non si rompe.

E lì, la differenza si vede.

Non è una questione di nostalgia.

È una questione di attenzione.

Non è il codice che devi controllare.

È la consapevolezza di quello che stai costruendo.

Se poi, oltre a capire come stanno cambiando le cose, ti interessa anche applicarle in modo concreto nella tua attività, su questo sito trovi anche soluzioni pratiche per farlo.

Salvatore
BBB — Bit, Byte e Boomers